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Halloween: l’antica festa della soglia tra i mondi

  • Immagine del redattore: Duccio Degl'Innocenti
    Duccio Degl'Innocenti
  • 26 ott 2025
  • Tempo di lettura: 3 min


zucche di halloween

Oggi Halloween è diventata una celebrazione fatta di maschere, zucche e divertimento. Ma dietro a ciò che appare come una festa moderna si nasconde una delle ricorrenze più antiche e simboliche della storia umana.Le sue radici affondano in un passato remoto, in una tradizione che parlava di vita, morte e rinascita, di un confine sottile tra il visibile e l’invisibile.


Dalle origini celtiche al significato spirituale

Halloween deriva da Samhain, la grande festa del popolo celtico che segnava la fine dell’anno agricolo e l’inizio di quello nuovo. Era il momento in cui la natura si ritirava in se stessa, i campi si svuotavano e la luce lasciava spazio alle ombre dell’inverno.Ma, per i Celti, questo non era un periodo di paura: era una soglia, un punto di passaggio. Si credeva che nella notte di Samhain i mondi si avvicinassero, permettendo ai vivi e ai defunti di comunicare.

Il fuoco, acceso nei villaggi, non serviva solo per riscaldarsi: era un simbolo di luce interiore che proteggeva e guidava, mentre la fiamma ricordava la continuità dello spirito attraverso le trasformazioni. Samhain rappresentava la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, il ritorno alla matrice invisibile da cui tutto proviene.


La trasformazione cristiana e la nascita di “All Hallows’ Eve”

Con il passare dei secoli, la Chiesa cristiana sovrappose alle antiche celebrazioni la ricorrenza di Ognissanti (All Hallows’ Day), seguita dal Giorno dei Morti. La notte precedente divenne All Hallows’ Eve, poi contratta in Halloween.Questo adattamento non cancellò il significato originario: lo spirito di passaggio, la memoria dei defunti e la riflessione sul mistero della vita continuarono a essere parte profonda della festa, anche se mascherati da nuovi simboli.

Dietro le maschere e i travestimenti sopravviveva infatti un’antica consapevolezza: che la morte non è una fine, ma una trasformazione. Che ciò che temiamo non è l’oscurità in sé, ma la nostra difficoltà ad accettarla come parte del ciclo naturale dell’esistenza.


La soglia tra i mondi e la memoria spirituale

Ogni cultura, in forme diverse, ha celebrato un tempo simile: i Mexicani con il Día de los Muertos, gli antichi Romani con i Lemuria, o i Giapponesi con l’Obon. Tutte queste tradizioni riconoscono lo stesso principio: esistono momenti dell’anno in cui il velo tra i mondi si assottiglia, e la coscienza può percepire dimensioni normalmente invisibili.

Da questa prospettiva, Halloween non è una festa “macabra” ma una ricorrenza iniziatica: un invito a confrontarsi con il mistero della morte e a comprendere che la vita continua oltre la forma.È un richiamo al silenzio interiore, alla riflessione, alla gratitudine verso coloro che ci hanno preceduto. È la celebrazione del ritorno alla casa dello spirito, prima che un nuovo ciclo di luce ricominci.


Il simbolismo della zucca e della maschera

La celebre zucca illuminata, oggi emblema di Halloween, ha origini ben più antiche del folklore americano. In molte culture, la luce racchiusa in un guscio vegetale rappresentava l’anima che risplende nella materia: la scintilla divina che non si spegne, anche nell’oscurità.Le maschere, invece, avevano lo scopo di proteggere e di trasformare: indossarle significava poter attraversare il confine tra i mondi senza essere riconosciuti dalle forze dell’ombra. Oggi, forse inconsapevolmente, ripetiamo lo stesso gesto simbolico.


Ritrovare il significato profondo

Recuperare il senso autentico di Halloween significa ricordare che ogni passaggio di oscurità è una preparazione alla rinascita. La natura muore per rigenerarsi, la coscienza si ritira per ritrovare sé stessa, la luce si fa più interiore per preparare il nuovo sole.

Quando accendiamo una candela nella notte di Halloween, possiamo farlo come gesto di consapevolezza: non per scacciare la paura, ma per riconciliare luce e ombra dentro di noi.Perché solo accettando entrambe possiamo comprendere il vero significato della vita — quella che attraversa le forme e le supera, immutata, eterna.

In sintesi, Halloween non è soltanto una festa moderna: è la memoria di un’antica conoscenza. Una tradizione che ci ricorda che ogni fine è una soglia, ogni buio un grembo di luce, e che il contatto con l’invisibile non è superstizione ma parte del cammino di ogni essere verso una consapevolezza più alta.

 
 
 

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