Anatomia invisibile: i corpi sottili e come funzionano
- Duccio Degl'Innocenti
- 27 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 31 ott 2025
Oltre il corpo fisico: la struttura dell’anatomia invisibile dell’essere umano
Se potessimo osservarci con occhi più sottili, vedremmo che l’essere umano è una struttura complessa e ordinata, composta da diversi strati di energia.Ogni livello ha la propria funzione e tutti operano insieme come le parti di un unico organismo.
Il corpo visibile è soltanto la parte più esterna di questa architettura.Dietro di esso si estendono campi di forza che costituiscono ciò che potremmo chiamare l’anatomia invisibile dell’uomo.
Il corpo fisico rappresenta la base: è il punto d’incontro tra la dimensione materiale e quella spirituale.

Il corpo fisico: linguaggio della coscienza
Attraverso il corpo fisico l’essere si esprime nel mondo, percepisce, costruisce relazioni e traduce in gesti ciò che matura interiormente.Il corpo è un linguaggio vivente: mostra all’esterno ciò che la coscienza elabora all’interno.
Per questo prendersene cura è importante, ma comprenderne i messaggi lo è ancora di più.Ogni sintomo o sensazione è un segnale che riflette l’equilibrio o il disequilibrio dei livelli più sottili.
Il corpo astrale: il campo delle emozioni
Sopra il livello fisico troviamo il corpo astrale, sede delle emozioni.È in questo piano che l’essere percepisce la gioia e la tristezza, l’amore e la paura.
Le emozioni sono vibrazioni di energia in movimento, e come tali cercano equilibrio.Quando vengono represse o amplificate eccessivamente, alterano la circolazione naturale della forza vitale, influenzando non solo lo stato interiore ma anche la salute del corpo fisico.
Riconoscere le emozioni senza giudizio
Riconoscere le proprie emozioni senza giudicarle è un passo fondamentale per ristabilire armonia tra i vari livelli dell’essere.Accettarle significa permettere all’energia di fluire, liberando spazio per una comprensione più profonda.
Il corpo mentale: il ponte della consapevolezza
Più sottile ancora è il corpo mentale, dove si generano pensieri, immagini e idee.Il mentale costruisce la trama con cui interpretiamo la realtà: crea modelli, associa significati e formula ipotesi.
Quando è equilibrato, permette di analizzare con chiarezza e comprendere con lucidità;quando è confuso, distorce la percezione e genera disordine anche negli altri piani.
La mente è come un ponte tra la parte emotiva e quella spirituale: attraverso la riflessione e la comprensione, traduce l’esperienza in consapevolezza.
Il corpo akasico: la memoria profonda dell’essere
Il corpo akasico, o corpo della memoria profonda, raccoglie le esperienze di tutte le vite e ne conserva l’essenza.Ogni volta che l’essere affronta una situazione con nuova coscienza, quella comprensione si imprime in questo livello e diventa una conquista stabile.
È come un archivio silenzioso che custodisce la storia evolutiva della coscienza.Da lì emergono inclinazioni spontanee, talenti naturali, paure inspiegabili o attrazioni immediate verso luoghi e persone: tracce di esperienze passate che riemergono per essere comprese in modo più maturo.
Lo Spirito: il principio immutabile dell’essere
Al vertice di questa struttura si trova lo Spirito, che non è un corpo ma il principio stesso dell’esistenza.È immutabile, eterno, privo di forma e di tempo.
Attraverso i diversi piani, lo Spirito si manifesta e fa esperienza di sé nella materia.Tutto ciò che viviamo serve a restituirgli la conoscenza di ciò che già è.
Quando i vari livelli dell’essere si accordano tra loro, la coscienza percepisce la presenza dello Spirito come una calma profonda, una certezza silenziosa che non dipende dalle circostanze.
L’armonia tra i piani dell’essere
L’anatomia invisibile dell’uomo è un insieme armonico di piani che si sostengono e si influenzano reciprocamente.Ignorarne uno significa creare squilibrio; riconoscerli e armonizzarli, invece, apre la via a una conoscenza più completa di sé.
Ogni livello, dal più denso al più sottile, rappresenta una sfumatura della stessa vita che si manifesta.Comprenderli è come tornare a guardarsi con occhi finalmente interi, riconoscendo che tutto ciò che siamo è un’unica vibrazione che si esprime su piani diversi.

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