top of page

Anima gemella o fiamma gemella: qual è la differenza?

Immagine del redattore: Duccio Degl'Innocenti
Duccio Degl'Innocenti
21 mag
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Quando incontriamo una persona con cui ci sentiamo particolarmente vicini, può venirci spontaneo pensare di aver trovato la nostra anima gemella. A volte abbiamo la sensazione di conoscerla da sempre, altre volte questa vicinanza nasce poco alla volta, attraverso ciò che viviamo insieme.


Cercando una spiegazione, possiamo incontrare anche l’espressione fiamma gemella, che a prima vista sembra indicare lo stesso legame. Anima gemella o fiamma gemella, quindi, sono soltanto due modi di dire la stessa cosa?


Per rispondere dobbiamo capire che cosa intendiamo con queste parole, perché una grande affinità, un incontro importante e l’idea di un’anima divisa in due sono cose diverse, anche se spesso vengono mescolate.


una coppia dentro un cuore - spiritualità semplice

Anima gemella o fiamma gemella: qual è la differenza?


Nel linguaggio comune chiamiamo anima gemella una persona con cui sentiamo una particolare affinità, generalmente pensando a un compagno o a una compagna.

È un’espressione che usiamo per raccontare quanto ci troviamo bene con qualcuno, senza necessariamente attribuirle un significato spirituale preciso.


Quando si parla di fiamma gemella, invece, ci si riferisce spesso alla teoria di un’unica anima divisa in due, le cui metà continuerebbero a cercarsi attraverso le incarnazioni fino a ritrovarsi. L’altra persona diventa così l’unica controparte possibile, quella dalla quale dipenderebbe il nostro ricongiungimento.


La prospettiva che propongo in questo sito, che ha fra le sue fonti principali il Cerchio Firenze 77, descrive le anime gemelle in un altro modo. Il legame riguarda il sentire degli individui e il suo ampliamento, senza partire dall’idea di due metà separate alla ricerca l’una dell’altra.



Le anime gemelle possono essere più di una


La prima cosa da chiarire è proprio questa, ognuno può avere più anime gemelle e può incontrarle in rapporti molto diversi.

Può trattarsi del proprio compagno, ma anche di un genitore, di un figlio, di un fratello, di una sorella o di un amico.


Il sesso e il tipo di relazione non definiscono questo legame, e le anime gemelle non devono necessariamente incontrarsi tutte nella stessa incarnazione.


Questo ci aiuta a dare alle parole un significato più ampio, perché siamo abituati a pensare all’anima gemella soprattutto come alla persona di cui innamorarci. Una vicinanza profonda può invece riguardare anche qualcuno con cui non abbiamo e non avremo mai una relazione sentimentale.


Il sentire, in questo discorso, riguarda ciò che l’individuo ha realmente compreso e che è diventato parte del suo modo di essere. Va distinto dalle emozioni del momento, dalla simpatia, dal desiderio e anche dalle idee che condividiamo con una persona.


Per chiarire la differenza fra questi aspetti, puoi leggere Che cosa siamo davvero: corpo, personalità, anima e coscienza.



Che cosa c’entrano le fusioni del sentire


Il concetto di anima gemella è collegato alle fusioni del sentire, cioè a un processo nel quale sentire simili e complementari, al cadere delle limitazioni che li separano, si uniscono dando origine a un sentire più ampio.


La vicinanza fra gli individui viene messa in relazione con questa possibilità di unione, che riguarda la coscienza e va oltre il rapporto che possiamo vivere sul piano fisico.


È importante capirlo, perché la parola fusione può far pensare a due persone che devono diventare una coppia oppure rinunciare a se stesse.


Qui si parla di un ampliamento del sentire, nel quale il patrimonio delle esperienze viene condiviso e il sentirsi esistere viene conservato.


La fusione è descritta come successiva al trapasso e segue le condizioni del sentire, quindi cercare di trattenere qualcuno nella nostra vita non è un modo per provocarla.


Nella vita fisica possiamo avvertire una grande vicinanza verso una persona, ma da questa sensazione non possiamo stabilire con certezza che sia una nostra anima gemella. E la possibilità di una comunione del sentire non ci permette di prevedere come andrà una relazione sentimentale.



Per approfondire le fusioni del sentire e il loro rapporto con il ritorno all’Uno, puoi leggere Siamo tutti uno: che cosa significa davvero?.

Perché la fiamma gemella è un’altra idea


La teoria dell’anima divisa in due presuppone che esista una sola persona capace di ricomporre ciò che siamo. Nel quadro appena descritto, invece, le anime gemelle sono più di una e l’unione riguarda un processo di ampliamento della coscienza, non il recupero di una metà perduta.


Anche i legami che possono continuare attraverso le incarnazioni vanno distinti da un appuntamento sentimentale deciso prima di nascere.


L’incarnazione viene descritta come un’attrazione verso condizioni adatte alle necessità evolutive dell’individuo, nelle quali possono avere un ruolo anche rapporti precedenti e cause karmiche. Da questo non possiamo ricavare l’esistenza di patti fra anime né la promessa che due persone torneranno insieme.


Il rapporto fra incontri, karma e amore è approfondito in Cos'è la relazione Karmica e quanto c'entra l'amore?.


Intorno alle fiamme gemelle si incontrano anche spiegazioni della separazione, dell’inseguimento e del ritorno dell’altra persona. Questi aspetti richiedono un esame a parte, soprattutto quando vengono usati per interpretare un rifiuto come una fase necessaria del rapporto.




L’affinità non basta a riconoscere un’anima gemella


Un incontro può colpirci molto e restare importante per anni, anche quando la relazione è finita. Possiamo riconoscere il valore di quello che abbiamo vissuto, lasciando aperta la domanda sulla natura più profonda di quel legame.


Il rischio di attribuire un significato spirituale a una passione riguarda anche l’anima gemella. Se siamo molto coinvolti, è facile leggere la nostra attrazione come una conferma e dare meno peso a quello che l’altra persona ci dice o al modo in cui il rapporto si svolge.


L’intensità di ciò che proviamo, però, non ci permette di sapere quale sia il suo sentire o se ci sarà una futura fusione.


Per questo mi sembra utile partire dalla relazione concreta, da come ci trattiamo, dalla possibilità di ascoltarci e dalla libertà di entrambi.


Il dolore può far parte di un’esperienza importante, ma da solo non dimostra l’amore e non ci obbliga a continuare un rapporto che ci fa soffrire.


Su ciò che proviamo e sul bisogno dell’altra persona puoi approfondire Attaccamento affettivo e amore: perché non sono la stessa cosa.



Un legame può avere valore anche senza un’etichetta


Capire la differenza fra anima gemella e fiamma gemella serve a evitare che due idee diverse diventino un’unica spiegazione per qualsiasi rapporto intenso. Possiamo sentirci molto vicini a qualcuno, riconoscere ciò che abbiamo condiviso e ciò che abbiamo imparato, senza dover decidere subito quale nome dare al legame.


Per me il punto è questo, una spiegazione spirituale dovrebbe aiutarci a comprendere meglio quello che viviamo. Se ci porta a ignorare la volontà dell’altra persona o a restare in attesa di un ritorno che nessuno può garantirci, vale la pena fermarsi e guardare di nuovo il rapporto per quello che sta accadendo.


Se vuoi continuare ad approfondire questi temi, puoi esplorare gli articoli di Spiritualità Semplice sulle relazioni, il karma e la coscienza.



Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
Image by Abigail

Ti invierò la guida e, di tanto in tanto, contenuti di approfondimento. Puoi cancellarti quando vuoi

Duccio Degl'Innocenti è autore di sei Dio e non lo sai, fondatore di Spiritualità Semplice. 

  • Facebook
  • TikTok
  • Instagram
  • YouTube

​​Hai letto libri, guardato video, seguito corsi. E alla fine ti sei ritrovato con tante parole e poca chiarezza.​​

I contenuti del sito:

  • sono da considerarsi opinioni personali derivate da studi ed esperienze

  • non costituiscono consulenza medica, psicologica, legale o professionale;

  • non sostituiscono il parere di professionisti qualificati;

  • sono fruiti dall’utente sotto la propria esclusiva responsabilità.

bottom of page